
Antonio Cantero ha un’ottima esperienza nella disciplina del salto ostacoli, sia come concorrente che come preparatore. Cantero segue la preparazione del cavallo e del cavaliere dal primo giorno nel box fino al giorno del concorso.
Il lavoro più importante, secondo Antonio, non è quello che il cavaliere fa sul campo di gara; ma è ciò che viene svolto giorno per giorno, nei mesi che precedono la gara, in scuderia, al tondino e poi, solamente dopo, sul campo. Sempre agendo nel massimo rispetto dei tempi e delle capacità di apprendimento dell’animale.
L’aspetto più importante, e fondamentale, è che il cavallo sia fisicamente preparato e in grado di affrontare una competizione; una volta raggiunta questa condizione fisica, va tenuto conto anche delle potenzialità dell’animale e del cavaliere, prima di iniziare un qualsiasi tipo di preparazione agonistica.
Cantero può preparare sia un cavallo senza cavaliere che un cavaliere senza cavallo, o meglio ancora, il binomio cavallo/cavaliere; in questo caso i risultati sarebbero sicuramente più soddisfacenti. Sempre che il cavaliere ce la metta tutta.


